PIANI ASSISTENZIALI INDIVIDUALIZZATI (PAI)

Secondo le Direttive provinciali per la gestione dei Centri Diurni dell’anno 2015:

Il Centro Diurno è tenuto a redigere, sulla base del PAI formulato dall’UVM, un piano individualizzato su modello predefinito d’intesa tra Azienda ed Enti gestori con le attività programmate in fase di presa in carico iniziale, da rivalutare in caso di cambiamento delle condizioni psicofisiche dell’utente, e comunque ogni 6 mesi.

Per  l’elaborazione del piano individualizzato si considera, non solo il quadro cognitivo, sanitario, funzionale e comportamentale della persona, ma si tiene conto anche del suo vissuto. All’ingresso di ogni utente si recuperano diverse informazioni (socio-assistenziali, sanitarie, neuropsicologiche, etc) che vengono elaborate per formulare un progetto individualizzato. Entro circa due mesi dall’inserimento si invita il familiare di riferimento al Centro diurno per illustrargli il PAI e ci si confronta sull’andamento dell’utente sia al centro che a domicilio. Per ciascun utente si fissano degli obiettivi che vengono sottoposti a verifica periodicamente (circa ogni sei mesi). Si tiene in considerazione anche il familiare e l’andamento del suo carico assistenziale, in quanto tra gli scopi del Centro c’è anche quello di cercare di rappresentare un sollievo alle famiglie.
Per garantire una buona qualità di vita all’anziano assistito, è importante cercare di comprendere le sue necessità, i suoi desideri, e la sua storia di vita personale,  per rispettarne le scelte e, ove possibile, non sostituirsi alla sua volontà. Tale atteggiamento di ascolto e comprensione da parte degli operatori del centro, diviene fondamentale quando ci si rivolge a persone, non più consapevoli di sé e che non riescono a esprimersi.
Ogni progetto deve essere il più possibile flessibile, individualizzato, realizzabile e concreto.
La coordinatrice di percorso delle cure primarie territoriali Distretto Centro-Sud  Vallagarina effettua periodicamente, e al bisogno, una verifica di supervisione rispetto al piano assistenziale stilato per ogni singolo utente, sia con gli operatori referenti del Centro che, se necessario, con i familiari stessi.

L’equipe si rende disponibile ad effettuare colloqui sia con il singolo familiare che con più componenti della famiglia.