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Il profumo di maggio: preghiera e memoria per i nostri anziani

Maggio, per la generazione dei nostri nonni, non è solo l’inizio della bella stagione, ma il mese in cui la terra ed il cielo si incontrano nel segno di Maria. Per gli anziani, la devozione mariana è un filo rosso che attraversa una vita intera: custodisce i ricordi d’infanzia, le processioni nei paesi, i fiori di campo portati agli altari e i rosari sussurrati la sera in famiglia.

Oggi, in un tempo che corre troppo veloce, la liturgia e la preghiera di questo mese offrono una sosta benedetta. Che si tratti di partecipare alla Messa in parrocchia, di recitare il Rosario nei cortili o di accendere una candela davanti a una piccola statua in casa o in una stanza di riposo, questa devozione si fa vicinanza. Anche nella nostra Casa Madre a Castelletto di Brenzone i nostri Santi Fondatori: Madre Maria Mantovani e don Giuseppe Nascimbeni, hanno fatto costruire al Centro dell’Istituto un fac simile della grotta di Lourdes, méta della preghiera delle Suore, dei Parrocchiani e dei villeggianti che sostano in devota preghiera.

Maria, che ha conosciuto il peso del tempo e del dolore, è la madre a cui gli anziani affidano fatiche e speranze. La recita del Rosario diventa così una melodia familiare che rasserena l’anima, contrasta la solitudine e ricorda loro che la fragilità, se vissuta nella fede, è preziosa. In ogni Ave Maria c’è la certezza di non essere mai soli, ma custoditi da uno sguardo che non tramonta.